Progetti in ambito artistico ideati e realizzati all'INDIRE

La fiaba popolare a scuola

C’era una volta la nostra fiaba...  

La fiaba, il cui valore formativo passa attraverso il piacere dell’ascolto e della narrazione, ha ormai un suo posto nella programmazione didattica delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. 
La versione collettiva delle fiabe di tradizione popolare ha l’obiettivo di costruire uno spazio che consente agli alunni la libera espressione di sé, in modo mediato e non intrusivo. Lascia emergere le fantasie dei bambini, senza sottoporle a nessun intervento di riformulazione didattica, con un lavoro che si rivolge non alle abilità coscienziali di decodifica, né ai processi di attenzione e memoria, ma agli aspetti immaginativi legati alle dimensioni inconsce. Ciò implica che ogni alunno, dal più competente al meno competente, partecipi all’attività senza alcun tipo di vantaggio o svantaggio rispetto agli altri. Si crea così una zona franca dalle gerarchie insite in ogni classe, che a volte inchiodano il bambino in una posizione di emarginazione o inferiorità a causa delle sue difficoltà scolastiche o delle sue diagnosi. Ogni alunno, che abbia o meno difficoltà o disagi, può vedere che la propria narrazione è parte integrante di quella collettiva. Come in un’orchestra, la musica di ciascuno strumento è necessaria perché possa esserci la sinfonia.



 

Sulla versione collettiva della fiaba di tradizione popolare l’Indire conduce una ricerca-formazione che ha lo scopo non solo di studiare gli effetti del metodo sulle competenze e sugli apprendimenti degli alunni, ma anche di rendere autonomi gli insegnanti nella conduzione delle attività con la classe. 
Il percorso prevede due sessioni, entrambe online. 
La prima parte del percorso, propedeutica e aperta a tutti, comprende 8 video-lezioni che introducono al metodo della versione collettiva: le prime 4 sono teoriche, mentre le successive 4 forniscono indicazioni pratiche per il lavoro in classe. 
La seconda parte è laboratoriale, è rivolta principalmente (ma non solo) agli insegnanti delle classi IV e V primaria e I secondaria di primo grado e si configura come un laboratorio. Agli insegnanti viene chiesto di realizzare con la classe tre versioni collettive di altrettante fiabe di cui si forniscono gli strumenti di lavoro.


Nella sezione Fairyschool di Fabulando Carta fiabesca della successione sono disponibili i materiali di supporto alla versione collettiva di 15 fiabe
 

Edizione 2024/2025 
La prima parte del percorso prevede la visione delle 8 vide-lezioni e la realizzazione di due versioni collettive a partire da un set di materiali forniti (testo della fiaba, sequenze e segmenti narrativi, elaborati di una classe). Per ciascuna delle due fiabe è stato previsto un webinar per fornire indicazioni sulle versioni collettive realizzate. 
La seconda parte, di tipo laboratoriale, non ha un numero massimo di partecipanti. Le fiabe scelte sono:

Il lavoro prevede che l’insegnante legga in classe la fiaba, chieda agli alunni di ri-narrarla scrivendo e/o disegnando, componga la versione collettiva e infine la restituisce alla classe. Si consiglia di procedere alla restituzione dopo il webinar di discussione delle versioni collettive previsto per ciascuna fiaba.

 



 

Edizione 2023/2024 
La prima parte è stata lasciata completamente libera. Oltre alla visione delle video-lezioni, è stata data la possibilità di realizzare delle piccole attività, non obbligatorie ai fini dell’attestato. 
Per il laboratorio, i 12 partecipanti sono stati selezionati su base volontaria tramite candidatura, sulla base di due requisiti: alta percentuale di alunni con difficoltà di apprendimento o immigrati nella propria classe; distribuzione geografica. 
Le fiabe scelte sono: La bella Caterina, ovvero La novella de’ gatti (Nerucci, 1880) rinominata Il Gatto Mammone, Rana rana (Zanazzo, 1907) e La Bella prigioniera (Straparola, 2000). Per ciascuna, il percorso ha previsto un primo incontro in cui si sono forniti elementi di interpretazione della storia e strumenti narratologici utili per la versione collettiva, un secondo incontro durante il quale sono state analizzate nel dettaglio le bozze di versione collettiva e infine un terzo incontro di discussione sull’intera esperienza della versione collettiva della fiaba. 
A conclusione di ciascun ciclo dedicato a una fiaba, le esperte hanno ritenuto utile realizzare una versione collettiva che tenesse conto del lavoro fatto da tutte le insegnanti e dalle loro classi.

 

 

STATO del PROGETTO
 
in corso


TARGET
 
Docenti del primo e del secondo ciclo


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